Baito Girlandi
Nel cuore della Lessinia, un piccolo luogo che custodisce una grande tradizione
La contrada Girlandi
La contrada Girlandi è uno dei piccoli nuclei rurali che caratterizzano il territorio di Bosco Chiesanuova, all’interno della frazione di Corbiolo. Come molte contrade della Lessinia, nasce come insediamento agricolo composto da poche abitazioni in pietra, stalle e spazi comuni. La sua struttura riflette il modello tradizionale di vita dell’altopiano, dove le famiglie vivevano e lavoravano in stretta collaborazione.
L’economia della contrada era legata soprattutto all’allevamento e alla trasformazione del latte, attività che hanno segnato per secoli la storia di Corbiolo e delle zone circostanti. Le case in pietra, i piccoli edifici di servizio e gli spazi aperti testimoniano ancora oggi questo passato agricolo e pastorale.
Il baito della contrada Girlandi
Il baito della Contrada Girlandi è una piccola costruzione in pietra, tipica della Lessinia. Un tempo era il luogo dove le famiglie della contrada portavano il latte per trasformarlo in burro, formaggi freschi e ricotta. La struttura, essenziale e robusta, presenta muri spessi e ambienti freschi pensati per conservare al meglio i prodotti caseari.
All’interno si trovavano gli strumenti necessari alla lavorazione del latte e gli spazi destinati alla conservazione. Il baito funzionava come un piccolo centro produttivo condiviso: ogni famiglia conferiva il proprio latte e riceveva in cambio una parte proporzionata del prodotto finale.
Oltre alla sua funzione pratica, il baito era anche un punto di incontro per gli abitanti. Qui si organizzavano i lavori stagionali, si scambiavano informazioni e si prendevano decisioni sulla gestione dei pascoli e del bestiame. Oggi il baito della Contrada Girlandi rappresenta una testimonianza preziosa del paesaggio rurale e delle tradizioni della Lessinia.
Il Forno della contrada Girlandi
Sul retro del “Baito” si trova un vecchio forno comunitario, che rappresentava un vero punto di riferimento per gli abitanti della contrada Girlandi. Il forno è costruito interamente in pietra della Lessinia, materiale scelto per la sua capacità di trattenere il calore. La sua particolarità è l’assenza del camino: il fuoco ardeva direttamente nella camera di cottura e il fumo usciva dalla bocca del forno. Lentamente, la volta e il piano si riscaldavano fino a raggiungere la temperatura necessaria. A quel punto le braci venivano rimosse e la camera veniva pulita con una pala bagnata o con uno straccio umido. Il forno era così pronto e a disposizione degli abitanti della contrada, che lo utilizzavano soprattutto per la cottura del pane.
“Progetto finanziato con fondi PNNR – M1C3 – Investimento 2.2 “Tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.
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